Progettazione ed Installazione degli Impianti

Home > Normative e Diritti > Progettazione ed Installazione degli Impianti

Progettazione ed Installazione degli Impianti

Progettazione e installazione degli impianti

Le cose più importanti da sapere per avere un impianto sicuro.
Dal 1990 con la Legge nr. 46 l'installazione di impianti elettrici, idrosanitari, di climatizzazione e di riscaldamento negli edifici civili non è più un lavoro alla portata di tutti, ma solo degli installatori cosidetti "abilitati". La Legge 46/90 prevede diversi livelli di abilitazione (registrati alla Camera di Commercio) per operare sugli impianti predetti, descritti all'art. 2:
Per installare impianti e connessioni elettriche, l'installatore dovrà possedere i requisiti di cui alla lettera a).
Per installare impianti idrosanitari, l'installatore dovrà possedere i requisiti di cui alla lettera d).
Per installare impianti di climatizzazione e riscaldamento, l'installatore dovrà possedere i requisiti di cui alle lettere c) ed e)

La lettera e) è necessaria in particolare per operare sui raccordi e sui tubi del gas, sulle aperture (opere murarie) di aerazione ventilazione, sui camini e le canne fumarie.
Inoltre, i camini e le canne fumarie devono essere calcolati e progettati da un professionista abilitato, in base alle norme tecniche applicabili. Le modifiche ai camini e/o alle canne fumarie, alle aperture di ventilazione e di aerazione devono tenere conto dei calcoli/progetti e delle destinazioni d'uso originarie.

Nel caso di installazione o sostituzione di singole componenti di impianto (es. "mera sostituzione" della caldaia) è necessario almeno verificare la compatibilità del nuovo componente/apparecchio con l'impianto.
Il calcolo e la progettazione dei sistemi di evacuazione fumi non sono però richiesti nel caso di utilizzo di sistemi di scarico originali, previsti e forniti allo scopo dal costruttore dell'apparecchio (condotti fumari).
Per impianti a gas con potenzialità complessiva superiore a 34,8 kW è necessario prevedere un'ulteriore serie di pratiche, dalla progettazione della linea di adduzione del gas, del locale di installazione, dell'impianto ad acqua calda (rispettivamente: pratiche VV.FF. ed ISPESL).

La progettazione del locale di installazione non è però necessaria nel caso ad es. di una cucina domestica contenente un forno a gas, un piano cottura ed una caldaia di potenzialità complessiva installata superiore a 34,8 kW.
Non è ammessa l'installazione e l'utilizzo di qualunque tipo di apparecchio a gas nei box e nelle autorimesse.
Gli apparecchi a gas di tipo A (senza scarico) e B (a "camera aperta" ovvero di tipo NON stagno) sono poi soggetti ad ulteriori limitazioni di installazione (afflusso minimo di aria comburente, divieto di installazione in alcuni locali).
Il tipo di gas indicato sull'apparecchio e/o sulla documentazione tecnica a corredo deve essere compatibile con il gas distribuito nella zona (è tassativamente vietato mettere in esercizio impianti alimentati con gas diversi da quelli previsti/dichiarati dal costruttore).
Terminate le operazioni di installazione, dopo che l'installatore avrà effettuato la verifica finale di corretta funzionalità dell'impianto prima della consegna, richiedete il rilascio della "Dichiarazione di Conformità alla regola d'arte" (obbligatoria) con la quale sarete tutelati rispetto alla qualità e sicurezza del lavoro. La Dichiarazione di Conformità è obbligatoria anche in caso di "mera sostituzione" della caldaia o dello scaldabagno !
Per tutti gli impianti termici è poi necessario che l'installatore compili in tutte le sue parti il "libretto di impianto" (o di centrale), generalmente fornito dai costruttori a corredo degli apparecchi, annotando il tipo dei generatori di calore impiegati, il rendimento di combustione iniziale ed il nominativo del responsabile dell'impianto (che coincide generalmente con l'occupante).

 

<< Torna alla Lista
Valliant